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Huang-ti

(Imperatore Giallo), titolo onorifico di cui si fregiò nel 221 a. C. il re di Ch'in, cui parve ormai inadeguato rispetto alla posizione raggiunta quello precedentemente portato di Wang (re). Comunemente reso in italiano col termine “imperatore”, che nell'area occidentale può significativamente rendere l'idea di somma maestà, faceva in realtà riferimento in Cina a concezioni particolari. Ti infatti si riconnette all'idea dello Shang-ti, l'antenato divinizzato di un'antica dinastia. Huang è invece termine etimologicamente connesso con un gruppo di parole esprimenti il concetto di splendore e di accrescimento; esso compare inoltre nella locuzione che designa i tre imperatori più antichi detti san-huang. Vi è stato chi, sulla scia delle considerazioni suddette, ha ritenuto che “divo augusto” renderebbe più adeguatamente il significato effettivo del termine.

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