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Hubei

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Generalità

Provincia (185.900 km²; 59.070.000 ab. nel 1999; capoluogo Wuhan) della Cina, nella regione del Centro-Sud, a N del lago Dongting, da cui il nome (Hubei significa a N del lago). Il territorio, esteso sul medio corso dello Yangtze Kiang, comprende a W una regione montuosa solcata dal fiume Han (che confluisce nello Yangtze Kiang a Wuhan) e a E una regione pianeggiante e collinare limitata a NE e a SE rispettivamente dai monti Hwaiyang e Mufu. Principali risorse economiche sono l'agricoltura (riso soprattutto, poi frumento, mais, cotone, soia, sesamo, ramié, tè, tung), l'allevamento, la pesca d'acqua dolce e lo sfruttamento del sottosuolo (minerali di ferro presso Huangshih, carbone, rame, fosfati e gesso); le industrie (siderurgiche, meccaniche, chimiche, del cemento,del vetro, alimentari, tessili) sono ubicate nel capoluogo e nelle città di Hwangshih, Shasi, Ichang, Siangfan e Kwanghua. Anche Hu-pei.

Storia

Nel periodo feudale il territorio dell'attuale Hubei fece parte del potente stato meridionale di Ch'u che ha restituito molti reperti archeologici soprattutto nelle numerose tombe portate alla luce da scavi degli anni Ottanta. Sappiamo inoltre che lo stato di Ch'u spostò spesso la propria capitale da Danyang a Ying e a Ruo, tutte località nell'Hubei; in seguito furono scelte città come Chen (Henan) e Juyang (Anwei) e infine Changsha (Hunan). Le sue pianure furono campo d'azione delle rivolte contadine dei sopraccigli rossi (sec. I d. C.), dei turbanti gialli (sec. II d. C.), e dell'esercito di Huang Ch'ao (sec. IX). All'epoca dell'insurrezione del T'ai-p'ing gran parte della provincia fece per vari anni parte del regno del T'ai-p'ing e, dopo la sconfitta dell'insurrezione, iniziò la penetrazione del capitale straniero. Nel 1911 ebbe inizio la rivoluzione che doveva abbattere l'impero (insurrezione di Wu-ch'ang). Dopo la svolta controrivoluzionaria di Chiang Kai-shek (aprile 1927) lo Hubei divenne con lo Hunan il principale centro rivoluzionario della Cina. La lotta delle masse contadine sfociò di lì a poco nella “rivolta del raccolto d'autunno” (autunno 1927). Durante la II guerra civile rivoluzionaria (1927-36) fu centro di numerose basi rivoluzionarie. La provincia fu occupata dai Giapponesi durante la guerra di liberazione nazionale (1937-45) ma ben presto cominciarono a costituirvisi delle zone liberate, basi per i reparti della Nuova IV Armata e per le truppe partigiane.

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