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Husák, Gustav

uomo politico cecoslovacco (Bratislava 1913-1991). Dal 1945 fu membro del Comitato Centrale del PCS e ministro dei Trasporti e della Tecnica nel governo autonomo slovacco. Accusato di nazionalismo e arrestato nel 1951, uscì dalla prigione nel 1960. Vicepresidente del governo nel 1968, sostituì Dubček nella carica di segretario del Partito comunista nel 1969, dopo l'invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di Varsavia. Nel maggio 1975, dopo il ritiro di Svoboda, divenne anche presidente della Repubblica. Simbolo della fedeltà e acquiescenza alle direttive dell'URSS, Husák fu travolto nel 1989 dal profondo rinnovamento politico iniziatosi nel suo Paese.

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