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Huxley, Aldous Leonard

scrittore inglese (Godalming, Surrey, 1894-Hollywood 1963). Fratello di Julian e di Andrew, era nipote di T. H. Huxley e, per parte di madre, di Matthew Arnold. Laureatosi in lettere, dal 1919 collaborò come critico all'Athenaeum. Dal 1923 al 1930 visse in Italia, pur viaggiando in tutta Europa e in India; si trasferì in Francia, in Canada e infine negli USA. Esordì con una serie di poesie simboliste, tra cui The Burning Wheel (1916; La ruota bruciante) e una raccolta di novelle, Limbo (1920), prima di trovare la sua espressione più congeniale in un tipo di romanzo strettamente connesso col saggio, dove il ruolo preponderante assegnato alla conversazione, la trama esile, l'abbozzo sommario dei personaggi testimoniano l'intento di Huxley di farne dei pretesti per comunicare le proprie teorie. La satira arguta e mordace dell'amorale e futile borghesia inglese (Crome Yellow, 1921, Giallo cromo; Point Counter Point, 1928, Punto contro punto) si allarga e si concentra sulle follie e sui vizi della nostra epoca, sull'inanità dei governi e delle istituzioni incupendosi poi in un misticismo contemplativo di stampo buddhista. Da Brave New World (1932; trad. it., Il mondo nuovo), a The Ape and Essence (1948; La scimmia e l'essenza), il senso della catastrofe che minaccia il genere umano si fa sempre più acuto fino a trovare rifugio nell'utopia di The Island (1962; L'isola), testamento spirituale di Huxley, dove un'immaginaria isola indiana resiste alla barbarie incombente delle macchine grazie all'illuminato governo di un filosofo. Tra le opere di carattere morale e filosofico: Ends and Means (1937; Fini e mezzi), After Many a Summer (1940; Un'estate dopo molte), Grey Eminence (1941; L'eminenza grigia), The Doors of Perception (1954; Le porte della percezione).

Bibliografia

J. Brooke, Aldous Huxley, Londra, 1954; G. H. Lasson, Aldous Leonard Huxley: a Study of His Crome Yellow, Londra, 1984.

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