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Ièsolo

comune in provincia di Venezia (42 km), 2 m s.m., 95,59 km2, 22.698 ab. (iesolani), patrono: santa Giustina (7 ottobre).

Centro situato al margine orientale della Laguna veneta, alla sinistra del basso corso del fiume Sile. La frazione di Lido di Iesolo si estende lungo il litorale sabbioso tra le foci dei fiumi Piave e Sile. Equilium (da equus ‘cavallo', quindi ‘città dei cavalli') nacque in epoca romana quale vicus, su un'isola sulla foce del Piave, a riparo delle imbarcazioni che da Ravenna andavano verso Aquileia. Divenne un notevole centro abitato nel sec. VII. Distrutto da Pipino, re dei Franchi, nel sec. IX, risorse nel secolo successivo, divenendo sede vescovile e facendo registrare al suo porto un incremento del traffico marittimo con la Dalmazia. Il periodo di splendore ebbe fine nel sec. XII, e intorno alla metà del sec. XV fu soppressa la sede vescovile. Le inondazioni del Piave e del Sile lo ridussero in seguito a una zona desolata e inospitale. Nel giugno 1918, durante la prima guerra mondiale, fu teatro di sanguinosi combattimenti. Fino al 1930 si chiamò Cavazuccherina.Si conserva parte di una chiesa romanica del sec. XI. Sono stati rinvenuti i resti di una basilica del sec. VII e un'aula paleocristiana di epoca precedente.§ Il turismo balneare è la principale risorsa (soprattutto a Lido di Iesolo), cui si deve lo sviluppo dei settori commerciale, alberghiero e dei servizi. L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta, uva e foraggi; presenti anche l'allevamento bovino e suino e la pesca. Il comparto manifatturiero opera nei settori alimentare, meccanico, tessile, cantieristico, del legno e dell'abbigliamento.

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