Questo sito contribuisce alla audience di

IBM

sigla dell'International Business Machines Corporation, società statunitense fondata nel 1914 da T. J. Watson per produrre macchine calcolatrici a schede perforate, ideate dallo statistico H. Hollerith. Divenuta ben presto importante, l'azienda estese la sua attività all'estero fin dal 1919 mediante una società affiliata, la IBM World-Trade Corporation. Pur essendo fra i primi produttori di elaboratori elettronici di enormi dimensioni, l'avvento del personal computer e delle nuove forme di convergenza fra informatica e telecomunicazioni l'ha costretta a una diversificazione delle proposte, mantenendo comunque una forte presenza nel settore delle grandi apparecchiature, con lo sviluppo di sistemi e chip. La diffusione dei personal computer a vantaggio dei sistemi Macintosh ha portato l'IBM a usare diverse strategie, dall'alleanza tecnica con Apple per la realizzazione dei processori PowerPC, all'allentamento del rapporto con Microsoft (nato ai tempi del DOS, sistema operativo dei primi personal computer prodotti da IBM), all'interessamento del sistema Linux e dell'Open Source in generale. Gli stabilimenti IBM sono presenti in numerosi Paesi, con centinaia di punti di vendita e laboratori di ricerca nei principali Stati del mondo. Di pari passo con il colossale sviluppo dell'informatica, l'importanza dell'IBM si è andata continuamente accrescendo; essa si colloca, per fatturato, tra le massime società statunitensi. All'estero è particolarmente attiva in Germania, in Gran Bretagna, in Francia, in Svezia e in Italia, dove iniziò la sua attività nel 1928. La sua area di ricerca si estende dal campo informatico a quello tecnologico con particolare interesse alla scoperta di nuovi materiali e al loro utilizzo pratico. Sono dell'IBM l'invenzione del microscopio elettronico a scansione, la scoperta delle ceramiche superconduttrici, l'esistenza dei frattali, la realizzazione del primo disco rigido e la costruzione del più grande supercomputer al mondo.Di particolare interesse è stato il progetto Big Blue, il primo elaboratore elettronico a battere un campione del mondo di scacchi, grazie alle grandi dimensioni della sua memoria, che gli consentiva di considerare migliaia di possibili varianti al secondo. Oltre che nel campo dell'hardware, IBM ha investito nel campo del software, soprattutto attraverso l'assorbimento di diverse società di avanguardia. Per esempio rilevante è stata l'acquisizione della Rational Software Corporation, azienda leader nella produzione di software per la gestione di progetti e la loro documentazione mediante il linguaggio UML. Quest'ultimo creato dai fondatori della Rational stessa, è diventato presto uno standard nel mondo della progettazione a oggetti.

Media


Non sono presenti media correlati