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IPv6

acronimo di Internet Protocol version 6 (protocollo IP indicato con il numero di versione 6), sviluppato in seguito alla prevista insufficienza di indirizzi disponibili con il protocollo Ipv4. IPv6 permette di sfruttare 128 bit di indirizzo, fornendo quindi un numero di indirizzi dell'ordine di 1036 considerato sufficiente per ogni presumibile sviluppo futuro. Il protocollo si differenzia da IPv4 anche per una diversa struttura della testata (header) dei messaggi, che attraverso un meccanismo di estensioni, permette la comunicazione non solo punto a punto, ma anche a più destinatari contemporaneamente (multicast) e una più efficiente gestione dell'instradamento dei messaggi. La possibilità di definire messaggi unicast, cioè spediti all'host più vicino, e quindi determinato al momento della spedizione, anziché predeterminato, rende più semplice la gestione di reti di comunicazione mobili. La diffusione di IPv6, che è alla base del progetto del cosiddetto Internet Due, è limitata dall'incompatibilità fra i messaggi IPv6 e quelli IPv4, così che i due protocolli sono destinati a coesistere per lungo tempo. IPv6 può anche supportare informazioni tese a dichiarare e garantire livelli di qualità del servizio. Questo può favorire una migliore gestione delle comunicazioni in voce su Internet. Nonostante la Commissione Europea abbia promosso varie iniziative a favore del nuovo protocollo IPv6 l'impatto e gli scenari della transizione da IPv4 a IPv6 sono ancora molto dibattuti. La transizione interessa operatori nazionali di telecomunicazioni e società di primaria importanza nel campo della fornitura di connettività e applicazioni Internet, che stanno misurando vantaggi e svantaggi di tale passaggio. Il meccanismo adottato per gestire questo periodo transitorio è il cosiddetto dual stack: ogni sistema operativo che supporta IPv6 comunicherà con le macchine IPv4 grazie a un secondo stack di protocolli IPv4 che opera in parallelo a quello IPv6. Quando il computer si connetterà a un'altra macchina in Internet, l'informazione di quale stack usare ( IPv4 o IPv6) gli sarà fornita dal DNS (Domain Name System) che insieme all'indirizzo di rete dirà anche quali protocolli sono supportati dall'altra macchina. Dopo la transizione si prevede che numerosi vecchi calcolatori rimarranno on line senza venire aggiornati e macchine IPv4 e IPv6 conviveranno a lungo sulla rete.

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