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ITALSAT

nome del programma dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la realizzazione di due satelliti preoperativi per telecomunicazioni, realizzati dall'industria nazionale sotto la guida della Alenia Spazio. Il primo satellite, Italsat 1, è stato lanciato in orbita il 16 gennaio 1991 e ha terminato la sua operatività nel 2001, raggiungendo il suo limite di funzionamento per mancanza del combustibile necessario a mantenere la sua posizione in orbita. Questo, del peso di 1867 kg e con una capacità di ca. 12.000 canali telefonici, smistati mediante 6 fasci di copertura di tutto il territorio nazionale, ha svolto essenzialmente tre missioni: telefonia digitale a 20-30 GHz, trasmissione dati a 20-30 GHz ed esperimenti di propagazione a 40-50 GHz per il Politecnico di Milano e per prove di telemedicina a bordo di navi della Marina Militare Italiana. È stato, inoltre, dotato di funzioni di commutazione a bordo, con cui sono stati assegnati i canali sulla base delle richieste di traffico. Le comunicazioni con questo satellite sono state assicurate da una rete di stazioni a Terra. Italsat 2, con una massa di 1990 kg, di cui 1195 per la piattaforma, 299 di carico utile e 975 di propellenti, è stato lanciato nel 1996: il sistema propulsivo, che ha portato questo satellite dall'orbita ellittica a quella geostazionaria (36.000 km di quota), è stato realizzato dalla BPD (FIAT Avio), che si occupa anche delle operazioni di mantenimento dell'orbita e di assetto. La posizione assegnata a Italsat 2 è di 10,2° E, sopra il golfo di Guinea. I satelliti del programma ITALSAT sono stati entrambi caratterizzati dall'impiego di alte frequenze (20/30 GigaHertz) e dalla possibilità di commutare direttamente a bordo il traffico delle telecomunicazioni, come se si trattasse di una vera e propria centrale telefonica in orbita, indirizzandolo in funzione delle esigenze e anche con l'impiego di stazioni mobili. Il controllo in orbita e la gestione sono compito della Telespazio, attraverso il centro del Fucino. Agli apparati per le telecomunicazioni nazionali (telefonia, videoconferenze, videotelefono, trasmissione di giornali, telemedicina, teledidattica, ecc.), Italsat 2 affianca anche il sistema EMS (European Mobile Service), destinato alle comunicazioni tra basi fisse e veicoli in movimento. Il sistema è in grado di trasmettere simultaneamente 300 canali di voce, fax o dati a una velocità di 2400 bit al secondo. Le apparecchiature per l'EMS hanno una massa di 48,7 kg e consumano 510 watt. La copertura comprende tutta l'Europa e si estende dai Paesi scandinavi agli Urali, Africa settentrionale, Medio Oriente. Altri impieghi di Italsat 2 sono una rete di teleinsegnamento, realizzata da Telespazio per il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT), e l'organizzazione europea per le telecomunicazioni via satellite ITALSAT che collega sette università italiane (Bologna, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Padova e Pisa).

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