Questo sito contribuisce alla audience di

IUE

sigla dell'inglese International Ultraviolet Explorer. Satellite per l'investigazione astronomica delle sorgenti ultraviolette realizzato congiuntamente dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), quella americana (NASA) e dallo Science Research Council britannico. Posto in orbita geostazionaria il 26 luglio 1978 mediante vettore Thor Delta, l'IUE ha costituito il primo osservatorio spaziale interattivo con le basi al suolo (il Goddard Space Flight Center, nel Maryland, e Villafranca del Castillo, in Spagna), ove è stato gestito alternativamente, e in tempo reale, secondo programmi di ricerca concordati fra tecnici e studiosi appartenenti alla comunità scientifica internazionale. La sua durata in orbita era prevista per un periodo compreso tra i tre e i cinque anni, ma in realtà IUE è stato usato con successo per ca. diciotto anni: la sua attività è stata sospesa il 30 settembre 1996. L'osservatorio era racchiuso in un cilindro lungo oltre 4 m contenente un'ottica Ritchey-Chrétien (specchio primario in berillio di 45 cm di diametro, e specchio secondario) e un apparato spettroscopico adattabile in due configurazioni (per l'alta e la bassa risoluzione spettrale) affrontate da corrispondenti telecamere. Tutto l'insieme pesava ca. 700 kg e consentiva l'acquisizione degli spettri ultravioletti delle sorgenti celesti, estesi fino a 900 Å. Grazie a questo osservatorio, sono stati raccolti dati preziosi riguardanti peculiari sistemi binari di stelle sorgenti di radiazione X, gli aloni caldi della nostra e delle galassie esterne, quasar attivi, relitti lasciati nello spazio dalle deflagrazioni di supernove storiche, ecc.

Media


Non sono presenti media correlati