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Ibn Gĕbīrōl, Shēlōmōh ben Yēhūdāh

(noto in Occidente come Avicebron), filosofo e poeta ebreo di Spagna (Malaga 1021 o 1022-Valencia dal 1050 al 1070). Rimasto orfano di entrambi i genitori, si stabilì a Saragozza, dove si dedicò alla grammatica, alla poesia e alla filosofia: nella poesia espresse la sua sensibilità volta alla malinconia, nella filosofia cercò la via per giungere a Dio. Il suo pensiero si concreta in un sincretismo filosofico, in cui si possono riscontrare motivi della scuola peripatetica, del neoplatonismo plotiniano e filoniano, della scuola asharita araba e il monoteismo creazionistico della Bibbia. Questa profusione di fonti diverse, tuttavia, non soffoca gli spunti profondi e originali di cui Ibn Gĕbīrōl arricchisce la sua visione filosofica. Primo caposaldo metafisico è in Ibn Gĕbīrōl l'esistenza di un Dio semplice, unico, personale a cui si contrappone un universo creato molteplice e composto. Coessenziale a Dio e come lui unica e semplice è la “Volontà di Dio”, qualcosa che sta tra il Logos filoniano e la ipostasis dei teologi arabi: essa crea, dispone e muove tutte le cose; queste si compongono di materia e di forma e sono disposte in una gerarchia ontologica che va perfezionandosi a misura che si avvicina a Dio. In tal modo tra Dio, unità e perfezione assoluta, e l'universo, molteplice e imperfetto, s'inseriscono numerose sostanze semplici (Intelletto universale, Natura, Intelligibilitas, Sensibilitas, Vegetabilitas) mediatrici tra Dio e l'universo. In tutte le creature è insito un desiderio di perfezione, che le porta a cercare l'unità in Dio, centro dell'amore universale: è l'aspetto spiritualistico della visione filosofica di Ibn Gĕbīrōl ed è il momento in cui l'amara esperienza della sua vita e la malinconia diffusa delle sue opere poetiche ritrovano la calma e una nuova fonte di gioia. L'itinerario cronologico dei suoi scritti si apre con la Collana, poema in prosa rimata, quasi tutto perduto; continua con il Miglioramento dei caratteri morali, trattatello di etica pratica; la Scelta di perle, antologia di sentenze; le Prescrizioni, contenente le 613 norme del Codice biblico; la Fonte di vita, il suo capolavoro filosofico; la Corona regale, un poema filosofico a cui fanno corona molte poesie isolate.

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