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Ikhsididi

(Ihšīdidi). Dinastia che regnò in Egitto dal 935 al 969. Nel 935, caduti i Tulunidi, Baghdad inviò in Egitto come governatore Muḥammad ibn Tuǧǧ, che consolidò la sua posizione, tanto da ottenere due anni dopo dal califfo il titolo di ihšīd, usato un tempo dai principi di Farġāna. Il governatore estese il controllo sulla penisola del Sinai puntando poi più a nord, dove incontrò la resistenza degli Hamdaniti. Gli succedettero i figli Abū l-Qāsim Unūǧūr (946-60) e Abū l-Ḥasan ʽAlī (960-66), poi un eunuco abissino, Kāfūr (966-68), che riprese con energia la difesa dell'Egitto e della Siria contro Hamdaniti e Fatimiti. A Kāfūr succedette un nipote dell'ihšīd (968-69) col quale ebbe termine la dinastia. § Di questa breve dinastia egiziana restano solo pochissimi monumenti, tuttavia abbastanza originali nel panorama artistico del Cairo musulmano. Il più interessante di essi è il mashhad (moschea-mausoleo) di Ṭabāṭaba sharif (943), con due cupole all'estremità meridionale di un recinto chiuso da muri in mattoni, dove pare siano sepolti numerosi membri della famiglia degli Ikhsididi e dove restano tracce di una moschea a nove cupole.

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