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Imbriani, Pàolo Emìlio

patriota italiano (Napoli 1808-1887). Costretto all'esilio in seguito al fallimento della rivoluzione del 1820-21, si rifugiò a Roma e a Firenze dove entrò in relazione con G. B. Niccolini e Gino Capponi e si dedicò a studi filosofici e letterari. Tornato in patria, nel 1849 fu eletto deputato al Parlamento napoletano e quindi nominato ministro dell'Istruzione nel gabinetto Troya, ma al ristabilirsi del governo assoluto dovette nuovamente fuggire con la moglie Carlotta Poerio e i figli prima a Nizza, poi a Torino (1854). Professore di diritto all'Università di Pisa, dopo la liberazione del Sud resse il Dicastero dell'Istruzione durante la luogotenenza, fu poi deputato (1861), senatore (1863), due volte rettore dell'Università di Napoli e sindaco della stessa città.

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