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Indocina Francése

nome con cui fu indicato, fino al 1946, l'insieme delle colonie e dei protettorati francesi nella Penisola Indocinese, riguardanti la Cocincina, l'Annam e il Tonchino, il Laos e la Cambogia, cui si aggiunse il territorio di Kwang-chou-wan, ritornato alla Cina nel 1945.. In francese, Indochine Française

Cenni storici

I Francesi avevano iniziato il loro attacco al Viet Nam nel 1858 e avevano occupato – in parte nel 1862, poi integralmente nel 1867 – quelle regioni della parte meridionale del Paese che con il nome di Cocincina furono poi trasformate in colonia diretta della Francia; in seguito, tra il 1872 e il 1882, una serie di iniziative militari francesi aveva tolto al sovrano vietnamita il controllo delle regioni della valle del Fiume Rosso che dai Francesi furono chiamate Tonchino e trasformate in protettorato, formalmente rimasto sotto la sovranità vietnamita, ma in effetti governato a ogni livello da funzionari e militari francesi. Un'ulteriore serie di operazioni belliche nel 1884 completava l'assoggettamento dello Stato vietnamita imponendo il protettorato francese anche sulle regioni centrali, indicate dai Francesi con il nome di Annam. Così diviso in tre regioni, il Vietnam, del quale le autorità francesi non cessarono di contestare l'unità storica e la continuità nazionale, fu incluso a partire dal 1887 in un'Unione indocinese insieme ad altre due entità, sostanzialmente eterogenee dal punto di vista etnico e storico: cioè la Cambogia, sottoposta nel 1863 a protettorato francese, benché ai sovrani cambogiani venisse sempre lasciato un maggiore margine di autonomia che ai sovrani vietnamiti, proprio per il minore vigore della tradizione nazionale khmer; e il Laos, vasto territorio interno abitato da genti assai differenti tra loro, sottoposto gradualmente all'influenza francese che finì con l'essere accettata dal Siam e dalla Gran Bretagna con trattati internazionali, così come la Cina era stata costretta nel 1885 a riconoscere il potere francese sul Viet Nam, tradizionalmente suo vassallo. La colonizzazione francese dell'Indocina fu contraddistinta più da esigenze strategiche e dalla scelta di potenziare al massimo il gettito fiscale delle sue colonie asiatiche e di insediarvi personale amministrativo e militare francese, che da un'effettiva e organica politica di sviluppo. Le due aree ricche e pianeggianti del Viet Nam – il delta del Fiume Rosso nel Nord, del Mekong nel Sud – rimasero sempre il centro del potere economico francese in Indocina, diretto dalle due città di Hanoi e Saigon; in Cocincina vaste terre furono sottratte a villaggi o alla foresta per essere trasformate in piantagioni, soprattutto di gomma, e il capitale francese controllò il commercio del riso, a contatto con intermediari indigeni. Anche nella Cambogia furono create alcune piantagioni, mentre nel Laos e nel Tonchino prevalsero gli interessi minerari francesi. Per lavorare in queste imprese coloniali furono sempre impiegati operai vietnamiti, liberi o coatti, così come con lavoro coatto furono costruite le opere pubbliche attuate dai Francesi. Questo fatto, unito alla pressione fiscale e alla precedente forte presenza di una tradizione nazionale vietnamita, fece sì che i Vietnamiti costituissero in ogni fase l'elemento dirigente della resistenza anticoloniale: benché alla sua fondazione nel 1930 quella che sarebbe emersa come la maggior forza rivoluzionaria della regione si chiamasse Partito comunista indocinese, le lotte politiche e militari contro la Francia fino al 1945 e oltre furono condotte quasi esclusivamente dai Vietnamiti. Soltanto dopo la proclamazione dell'indipendenza del Viet Nam nel 1945 e l'inizio nel 1946 della guerra di riconquista coloniale da parte dei Francesi, la Cambogia e il Laos vennero coinvolti – in parte per ragioni strategiche indirette, in parte per il maturare di esigenze di resistenza – in una lotta che nel 1954, al momento degli accordi di Ginevra, aveva preso una consistenza sufficiente a obbligare la Francia (sconfitta di Dien Bien Phu) a riconoscere l'indipendenza non solo del Viet Nam ma anche del Laos e della Cambogia. Questi Paesi furono poi coinvolti, in modo assai più diretto che nel periodo 1945-54, nelle conseguenze della guerra condotta dagli Stati Uniti nel Viet Nam, divenuta, soprattutto nel periodo dal 1964 al 1975, una nuova guerra su scala regionale.

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