Questo sito contribuisce alla audience di

Io (mitologia)

(greco Io, latino Io). Eroina della mitologia greca, amante di Zeus, sotto la specie umana e sotto la specie di una vacca alla quale il dio si univa sotto forma di toro. Io è collegata anche alla sposa di Zeus, la dea Era, della quale è una sacerdotessa in Argo; questo rapporto viene sconvolto dalla relazione amorosa con Zeus, ed Era diventa la persecutrice di Io. Proprio per farla sfuggire a questa persecuzione Zeus la trasforma in vacca; ma Era s'impadronisce di Io e la tiene sotto la sorveglianza di Argo. Quando Ermete, per comando di Zeus, uccide Argo, Era avventa contro Io un tafano che la fa errare in continuazione. Giunta in Egitto, Io finalmente trova pace. Gli Egiziani talvolta la identificano con Iside. In funzione cosmogonica Io è eponima, capostipite e produttrice di varie piante alimentari. § Nella ceramica greca arcaica, Io è raffigurata in forma di vacca, tra Argo ed Ermete. Sulla ceramica attica dei sec. V e IV a. C. e su quella italiota, Io è rappresentata prima come una vacca dal volto umano, poi come una fanciulla con piccole corna. Con quest'ultimo aspetto, seduta su una roccia custodita da Argo, mentre Ermete si avvicina per liberarla, Io compare in pitture di Pompei e in quelle della “Casa di Livia” sul Palatino.

Media


Non sono presenti media correlati