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Ippòlito di Róma

antipapa, santo (m. ca. 235). Scrittore ecclesiastico di lingua greca, forse discepolo di Sant'Ireneo, antivescovo a Roma sotto i papi Callisto, Urbano e Ponziano, morì in Sardegna dove era stato esiliato durante la persecuzione di Massimino Trace. Dalle sue opere (lo scritto antiereticale Contro Noeto, la Refutatio omnium haereseum, una Cronaca universale fino al 234) risulta uomo di vasta cultura profana ed ecclesiastica, in lotta con il monarchismo; accusato di diteismo da papa Callisto al punto da provocare uno scisma, fu riabilitato per il successivo martirio. Particolarmente interessanti per il contenuto apocalittico-escatologico sono i suoi scritti L'anticristo e il Commento a Daniele.

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