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Irkutsk (città)

capoluogo della provincia omonima (Russia), 467 m s.m., 578.100 ab. (stima 2006).

Città della Russia situata nella Siberia meridionale, alla confluenza del fiume Irkut nel fiume Angara, che qui alimenta il bacino artificiale di Irkutsk, con una grande centrale idroelettrica. § La città ebbe origine nel 1652, durante la prima colonizzazione russa, e divenne ben presto il maggior centro della Siberia orientale, con funzioni amministrative, militari e commerciali, queste ultime rivolte ai rapporti con la Cina. La sua importanza si accrebbe enormemente quando fu raggiunta dalla ferrovia transiberiana (1898) e ciò ne determinò il decisivo sviluppo demografico ed economico. La popolazione raggiungeva i 250.000 ab. alla vigilia della seconda guerra mondiale e, nel dopoguerra, subiva nuovi impulsi (370.000 ab. nel 1960; 450.000 ab. nel 1970; 560.000 ab. nel 1980) legati a un intenso processo di industrializzazione, che assumeva, negli ultimi decenni del sec. XX, caratteri innovativi nel campo ingegneristico (costruzioni ferroviarie e aeree). La struttura urbanistica, pertanto, è moderna, pur conservando, nel nucleo originario, vecchi edifici in legno, assai caratteristici. Irkutsk è sede di università (dal 1918) e della sezione siberiana dell'Accademia delle Scienze, con numerosi istituti di ricerca. Aeroporto.

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