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Jèrzu

comune in provinciadell'Ogliastra, 427 m s.m., 102,61 km², 3352 ab. (jerzesi), patrono: sant’Erasmo (2 giugno).

Centro dell'Ogliastra, situato alla destra del rio Pardu. Sorto in una zona abitata fin da epoca preistorica, come testimoniano resti di nuraghi e domus de janas, nel sec. XI fece parte della curatoria dell'Ogliastra, nell'ambito del Giudicato di Cagliari, di cui fu anche capoluogo. Passato nel 1258 ai Visconti, giudici di Gallura, e poi ai pisani, fu conquistato dagli Aragonesi nel 1324 e dato in feudo a Berengario Carroz, conte di Quirra. Appartenne quindi ad altri feudatari fino agli Osorio de la Cueva (1798), dai quali passò al demanio con l'abolizione dei feudi (1839).Nei dintorni di Jerzu sono spettacolari formazioni rocciose a forma di guglia, dai contorni frastagliati, detti “tacchi”, i più interessanti di tutta la Sardegna.§ L'economia si basa sull'agricoltura, che produce olive, frutta, ortaggi e soprattutto uva da vino (cannonau DOC), sull'allevamento ovino e caprino, su aziende alimentari (formaggi e prodotti da forno), edili e d'abbigliamento; è sviluppato anche il settore terziario. È attivo, inoltre, il turismo, soprattutto quello sportivo, richiamato da pareti e falesie, frequentate mete di arrampicata sportiva.

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