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Jósika, Mklós

romanziere ungherese (Torda 1794-Dresda 1865). Dopo il fallimento della guerra d'indipendenza nel 1849, Jósika fu condannato a morte e dovette fuggire all'estero. Visse a Bruxelles e a Dresda. Considerato il padre del romanzo ungherese, dal 1836 al 1864 scrisse trentotto romanzi, dei quali i più famosi sono Abafi (1836), L'ultimo dei Bátori (1837), I cechi in Ungheria (1839), Il poeta Zrinyi (1843), Ester (1853), e, in dieci volumi, Una famiglia ungherese nella rivoluzione (1862). Perché potessero circolare liberamente in Ungheria, firmò i romanzi scritti nell'emigrazione come Autore di Ester. Di particolare interesse anche le Memorie.

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