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Jackson, Andrew

uomo politico statunitense (Waxhaw, Carolina del Nord, 1767-The Hermitage, presso Nashville, Tennessee, 1845). Discendente da una umile famiglia di origine irlandese immigrata nella Carolina del Sud, studiò legge e nel 1787 fu ammesso all'esercizio dell'avvocatura. Si stabilì nel 1788 a Nashville, in quello che poco dopo diverrà il nuovo Stato del Tennessee. Di questo fu il primo deputato, nel 1796. Senatore nel 1797, fu poi eletto giudice della Corte Suprema (1798-1804). Nel 1813 conquistò grande fama combattendo gli Indiani Creek; divenuto generale, la conquista di New Orleans, l'8 gennaio 1815, lo consacrò eroe nazionale; le sue vittorie contro i Seminole nel 1818 favorirono l'acquisto della Florida da parte degli USA. Venne eletto trionfalmente alla presidenza degli USA nel 1828, dopo un primo fallito tentativo nel 1824. Rieletto nel 1832, seppe interpretare le aspirazioni del popolo americano che con lui sentì di ascendere effettivamente al potere. Operò una riforma della democrazia americana attuata dal basso introducendo il suffragio universale in molti Stati. Convinto di aver ricevuto dal popolo una delega globale, Jackson rinnovò profondamente l'istituto della presidenza, facendone l'elemento traente dell'esecutivo ed esercitando poteri vastissimi. Durante la sua amministrazione dovette affrontare lo spinoso problema delle tariffe doganali sul quale si scontrò duramente col vicepresidente Calhoun, portavoce delle istanze del Sud. La rottura fu evitata grazie all'energia del presidente e al compromesso elaborato da Clay1833). Un altro conflitto lo oppose alla Banca degli Stati Uniti, il cui privilegio spirava nel 1836 e che non fu rinnovato; ciò provocò una crisi finanziaria culminata nel 1837. Nei confronti della questione della distribuzione delle terre dell'Ovest, Jackson si fece interprete delle istanze dei pionieri dell'Ovest, emersi proprio durante la sua presidenza come terzo e decisivo fattore nella disputa tra Nord e Sud. Alla scadenza del suo secondo mandato (1836) si adoperò con successo per la vittoria del suo vicepresidente, Van Buren.

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Andrew Jackson