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Jamalo-Nenec, Circondàrio Autònomo-

(Jamalo-Nenecki Avtonomny Okrug). Circondario autonomo della Russia, 750.300 km², 508.900 ab. (2002), 1 ab./km², capoluogo: Salehard. Confini: Mar Glaciale Artico (N), Circondario autonomo del Tajmyr (NE), Territorio di Krasnojarsk (E), Tjumen (S), Repubblica dei Comi (W), Circondario autonomo dei Nenec (NW).

Si trova nella sezione settentrionale della provincia di Tjumen (Siberia Occidentale), esteso su una regione quasi completamente piatta e paludosa, affacciata a N al Mar di Kara e attraversata dal basso corso del fiume Ob. Il clima è continentale artico (media di gennaio -26°C) o subartico in quasi tutto il territorio (solo nella fascia più meridionale si incontrano zone di taiga, foresta di conifere e betulle), e la regione è ghiacciata da ottobre a fine maggio. La popolazione indigena (Nenec, della famiglia dei Samoiedi, insediati nell'area dal secondo millennio a. C. ma sempre in modo nomadico) non rappresenta più del 5% del totale, mentre la larga maggioranza è costituita da operai e tecnici del settore minerario-petrolifero immigrati, a volte con le famiglie a volte no, da altre regioni della Federazione Russa. § A causa del clima l'agricoltura è del tutto inesistente: le risorse economiche della regione sono la pesca, la caccia e l'allevamento delle renne (che da solo copre oltre il 90% dell'attività non industriale) e l'artigianato, praticati dalle popolazioni indigene. Ma la vera ricchezza dell'immenso territorio sono il petrolio e soprattutto il gas naturale, di cui sono stati scoperti enormi giacimenti negli anni Settanta del secolo scorso (Messojaha, Novy Urengoj, Gubkin, Novy Port ecc.); considerevoli ricchezze minerali (lignite, torba, ferro, oro, piombo, rame, cromo), di cui è iniziato lo sfruttamento solo alla fine del Novecento, sono nelle aree a NW, dove il territorio comprende il versante orientale dei monti Urali Polari. § I primi insediamenti stabili russi sono piuttosto antichi, risalendo ai sec. XI-XII; nel 1595 fu fondata la prima città fortificata, che sarebbe poi diventata il capoluogo Salehard. La città più popolosa (oltre 100.000 abitanti nel 2005) comunque è Noyabrsk, costruita nel 1976 come centro dell'industria energetica in pieno sviluppo. La velocissima crescita economica del circondario, interamente legata alle attività estrattive, ha indotto uno sviluppo considerevole della rete dei trasporti (sono state costruite strade, ferrovie, aeroporti) e soprattutto delle tubature per oleodotti e gasdotti, che a loro volta portano con sé gravi problemi ambientali sia per le dispersioni, a volte di dimensioni imponenti, di idrocarburi sul terreno, sia per l'ostacolo che frappongono all'attività tradizionale dei nomadi allevatori di renne.

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