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Jandl, Ernst

poeta austriaco (Vienna 1925-2000). Di professione insegnante, si è accostato alle esperienze della poesia concreta e ha prodotto testi visuali e poesie foniche, accompagnandole a disegni, utilizzando svariato materiale linguistico e giocando tra il semantico e il fonetico. Successivamente ha rivalutato contenuti e si è riaccostato al parlato parodiando i meccanismi sociali, con squisiti effetti comici. Ha pubblicato fra l'altro Andere Augen (1956; Altri occhi), Laut und Luise (1966; Laut e Luise), Sprechclasen (1968; Bolle parlate), Für alle (1974; Per tutti), Der versteckte Hirte (1975; Il pastore nascosto), Die Bearbeitung der Mütze (1978; La lavorazione del berretto), Der gelbe Hund (1980; Il cane giallo) e Selbstporträt des Schachspielers als trinkende Uhr (1983; Autoritratto del giocatore di scacchi come orologio che beve). È stato anche autore di radiodrammi quali Das Röcheln der Monna Lisa (1970; Il rantolo di Monna Lisa) e Die Auswanderer (1970; Gli emigranti), nonché di drammi come Die Humanisten (1976; Gli umanisti). Nel 1985 è uscita una raccolta di sue lezioni col titolo Das Öffnen und das Schliessen des Mundes (L'aprirsi e il chiudersi della bocca). Un linguaggio acrobatico e uno spiccato umorismo hanno caratterizzato anche l'ultima produzione, pur arricchendosi di un gusto a volte sarcastico, in cui si fanno largo tristezza, amarezza e un senso diffuso di impotenza di fronte all'avanzare dell'età. Del 1989 è la raccolta Idyllen, Gedichte (Idilli, poesie), seguita da una seconda raccolta Peter und die Kuh (1996; Pietro e la mucca). Molte sue poesie sono uscite anche sotto forma di incisione discografica.

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