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Jarnés, Benjamín

critico, saggista e romanziere spagnolo (Codo, Saragoza, 1888-Madrid 1950). Discepolo di Ortega y Gasset (la cui influenza fu sempre evidente nello stile e nell'impostazione teorica), fece parte della redazione della Revista de Occidente. L'antimoralismo, la negazione della cultura di massa, la voluttà intesa come raffinatezza dei sensi, l'ironia sono le componenti essenziali delle sue opere: El profesor inútil (1926), El convidado de papel (1928), Locura y muerte de nadie (1929), Eufrosina o la gracia (1948). Interessanti i suoi lavori critici, raccolti nei volumi Rúbricas (1927 e 1931) ed Ejercicios (1927), e le sue biografie di Bécquer, Zumalacárregui, Castelar, Sant'Alessio.

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