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Jerez de la Frontera

città nella comunità autonoma dell'Andalusia (Spagna), 50 m s.m., 196.275 ab. (stima 2005).

Situata alla destra del fiume Guadalete, a 12 km dal mare, in una zona ricca di vigneti: è infatti un famoso centro di produzione del vino “Jerez” e di liquori. § Anticamente nota come Ceres, divenne famosa durante la dominazione romana per i suoi vini. Conquistata dagli Arabi nel 711, fu annessa alla corona di Castiglia nel 1255 da Alfonso X. Lo sviluppo del latifondo creò malcontento tra la popolazione e il diffondersi dell'anarchia che portò alla rivolta del gennaio 1892 capeggiata da Fermin Salvochea e conclusasi con una dura repressione. § Del periodo arabo resta l'Alcazár (sec. XI), quadrangolare con due torri. Al sec. XIII risalgono la chiesa di Santiago (con portali tardogotici) e la collegiata (rifatta però nel 1695 da D. Moreno Meléndez). Gotiche del sec. XV sono S. Miguel, S. Marcos e, nei pressi della città, la chiesa e il chiostro della certosa (la facciata è del 1667). Notevoli edifici civili sono l'antico municipio rinascimentale del 1575, ora sede del Museo Municipal; il palazzo dei Ponce de León, pure rinascimentale; i palazzi Domecq e Bertemati, del Settecento. § Ogni settembre si celebra l'inizio della vendemmia con le tradizionali Fiestas de Otoño.

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