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Jiménez de Cisneros, Francisco

cardinale e uomo di Stato spagnolo (Torrelaguna, Toledo, 1436-Roa 1517). Francescano di rigorosi costumi, studiò a Salamanca e a Roma. Confessore di Isabella la Cattolica dal 1492, nominato contro la propria volontà arcivescovo-primate di Toledo (1495), svolse una vasta opera di riforma dei costumi ecclesiastici e di promozione della cultura, culminata con la fondazione dell'Università di Alcalá de Henares (1498-1509) e l'edizione della monumentale Bibbia Poliglotta Complutense. Ispiratore delle disposizioni regali, fu corresponsabile della politica intransigente contro i moriscos, che determinò la rivolta di Las Alpujarras (1500-01) e della conseguente repressione che culminò con il decreto del 1502 in virtù del quale i musulmani di Castiglia furono obbligati a convertirsi o ad abbandonare il territorio nazionale. Alla morte di Isabella (1504) fu partigiano di Ferdinando il Cattolico contro Filippo d'Austria, ma seppe portare i due pretendenti all'accordo di Salamanca e conquistare il partito fiammingo, tanto che alla morte di Filippo riuscì ad assicurare il trono a Ferdinando col quale collaborò soprattutto nelle imprese in Africa settentrionale. Nel 1516-17 fu reggente del Regno di Castiglia, in attesa dell'arrivo di Carlo V.

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