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Jouvet, Louis

attore e regista francese (Crozon, Finistère, 1887-Parigi 1951). È tra le figure più alte del teatro del Novecento. Abbandonati gli studi di medicina per il teatro, entrò nel 1913 al Vieux-Colombier di J. Copeau come direttore di scena e caratterista (sir Andrew in La dodicesima notte, Geronte in Le furberie di Scapino), staccandosene nel 1922 per assumere la direzione della Comédie des Champs-Elysées e iniziarvi, specie dopo l'esito trionfale di Knock (1923, che dieci anni dopo ottenne lo stesso successo nel cinema), di J. Romains, un'eccezionale carriera di attore, capocomico e regista rigoroso nella scelta del repertorio e negli allestimenti ed eminentemente rappresentativo di una cultura tentata dal brivido dell'irrazionale ma saldamente ancorata alla tradizione cartesiana. Relativamente pochi i suoi autori: Romains, il giovane Achard (Jean de la Lune, 1929), il Cocteau di La machine infernale (1934) e soprattutto Giraudou, di cui inscenò e interpretò quasi tutte le opere teatrali (da Siegfried, 1928, a La folle de Chaillot, 1945), e Molière, di cui diede tre interpretazioni rimaste famose: L'école des femmes (1936), Don Juan ou le festin de pierre (1947) e L'imposteur ou le Tartuffe (1950). Dal 1934 alla morte diresse, con la sola interruzione degli anni di guerra trascorsi in viaggi avventurosi nelle Americhe, con la sua compagnia, il Théâtre de l'Athénée. Curò anche regie alla Comédie-Française e altrove e nel 1947 allestì la prima opera teatrale di Genet, Le serve; inoltre, si interessò dei problemi scenotecnici introducendo innovazioni come i riflettori mobili chiamati “les Jouvet” e fornendo egli stesso vari progetti. Fu poi, in molti volumi, studioso attento della propria arte (Réflexions du comédien, 1939; Témoignage sur le théâtre, 1951). Intensa e rilevante fu la parallela carriera di attore cinematografico, che comprende film come: La kermesse eroica (1935), Verso la vita (1936), Carnet di ballo (1937), Drôle de drame (1937), Albergo Nord (1938), Prigionieri del sogno (1939), Legittima difesa (1947) e Un marito per mia madre (1950).

Bibliografia

B. Liebowitz Knapp, Louis Jouvet, Man of Theatre, New York, 1957; J. V. Regardier, Louis Jouvet: l'homme et le comédien, Parigi, 1981.