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Kérékou, Mathieu

militare e uomo politico del Benin (Kouafra 1934). Uscito dalla Scuola militare del Fréjus, divenne presidente del Comitato rivoluzionario che estromise il generale Soglo dalla guida del Dahomey nel 1967. Nell'ottobre del 1972 si impadroniva del potere, divenendo capo dello Stato e del governo e presidente del Consiglio Nazionale della Rivoluzione, e nel 1975 dava al Dahomey la nuova denominazione di Repubblica Popolare del Benin. Dopo un ventennio di ininterrotto potere, costretto però ad avviare un processo di liberalizzazione con l'abrogazione (1990) della vecchia Costituzione, nelle prime elezioni presidenziali libere del marzo 1991, Kérékou veniva sconfitto da Nicéphore Soglo. A causa però del clima di instabilità politica creato dalla presidenza di Soglo, l'ex presidente riusciva rapidamente a rimontare la china: vinte prima le elezioni legislative del 1995 con il suo Partito del rinnovamento democratico l'anno successivo veniva eletto presidente del Benin. A scadenza del mandato, nonostante da parte delle forze di opposizione venissero sollevate diverse denunce di brogli elettorali, le elezioni presidenziali del 2001 lo riconfermavano a capo dello Stato, carica che lasciava nel 2006 a Yayi Boni.

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