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Křenek, Ernst

compositore austriaco naturalizzato statunitense (Vienna 1900-Palm Springs, California, 1991). Allievo di F. Schreker a Vienna, si perfezionò alla Hochschule di Berlino. Dal 1925 al 1927 fu assistente di Paul Bekker, prima presso l'opera di Kassel, quindi presso quella di Wiesbaden. Nel 1928 tornò a Vienna, dove fu in stretto contatto con Berg, Webern e K. Kraus. Emigrato nel 1938 negli Stati Uniti, fu attivo come insegnante in varie università e si segnalò, attraverso la sua intensa opera di saggista e di conferenziere, come uno dei più ferventi apostoli della dodecafonia. Tra le personalità più originali e complesse del panorama musicale del Novecento, Křenek ha conosciuto nella sua lunga carriera creativa un continuo sviluppo, attraverso un fecondo confronto con le più avanzate correnti dell'avanguardia. Dopo una prima fase, caratterizzata da una sanguigna violenza espressiva, nella quale la congeniale eredità tardoromantica veniva ripensata in chiave espressionistica, Křenek andò via via approdando a uno stile personalissimo in cui si fondono, in un'irripetibile sintesi, esperienze jazzistiche, armonia atonale e contrappunto lineare (nelle opere teatrali Jonny spielt auf, 1927, Jonny fa musica; Leben des Orest, 1930, La vita di Oreste). Nel ventennio 1930-50 Křenek si votò all'impiego sistematico della dodecafonia seriale (Karl V, 1938) per accostarsi successivamente alle correnti sperimentali con composizioni che propongono un libero impiego delle risorse della musica elettronica, spesso accostate, come in Doppelte beflügeltes Band (1970; Nastro a due code), a mezzi tradizionali. La sua vastissima produzione comprende opere teatrali, musica sinfonica, corale e da camera, nonché numerosi scritti teorici e critici.

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