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KANU

sigla di Kenya African National Union, partito politico del Kenya. Fondato nel 1943 e diretto dal 1946 da J. Kenyatta, il movimento si prefiggeva di combattere il colonialismo inglese fino al conseguimento dell'indipendenza. Pur esprimendo in larga maggioranza gli interessi del gruppo etnico dei Kikuyu, la KANU cercava di porsi come mediatrice tra le tendenze centrifughe delle varie tribù, nel nome dell'unità del Paese. La raggiunta indipendenza (12 dicembre 1963) e l'istituzione del regime repubblicano (1964), con Kenyatta come presidente, davano al partito una posizione preminente, tanto che il movimento politico rivale, la KADU (Kenya African Democratic Union), più regionalista, si scioglieva, facendo confluire molti suoi esponenti tra le file della KANU. Il bipartitismo risorgeva nel 1966, quando O. Odinga, accusando il gruppo dirigente di scarso dinamismo nella politica di sviluppo del Paese, fondava la KPU (Kenya People's Union), che ebbe un'esistenza assai travagliata, fino al suo scioglimento decretato nel 1969, anche in conseguenza dell'assassinio del segretario della KANU, T. Mboya. Nel 1991 la KANU decideva di rinunciare al monopolio della rappresentanza politica aprendo al multipartitismo. Nelle successive elezioni del 1992, però, il suo ruolo dominante veniva confermato con la conquista della maggioranza assoluta. Un risultato in qualche modo scontato per lo specifico ruolo della KANU che, con la massiccia presenza nei gangli fondamentali dello Stato, indeboliva le opposizioni, anche con aggressioni a danno di suoi esponenti, e scatenava sanguinosi contrasti tribali, accentuando la conflittualità tra Masai e Kikuyu (1994-95). Le elezioni tenutesi alla fine del 1997, caratterizzate da brogli e tumulti, confermavano nuovamente il potere della KANU. Il partito ha perso il suo potere con le elezioni del 2002.

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