Questo sito contribuisce alla audience di

Kaifeng o K'ai-feng

Guarda l'indice

Geografia

Città (507.763 ab. nel 1990) della Cina, nella provincia dell'Henan (regione del Centro-Sud), 60 km a E di Chengchow, alla destra del Fiume Giallo. È un importante mercato, nodo stradale e ferroviario, nonché sede di industrie alimentari, tessili, meccaniche (macchine agricole) e chimiche (fertilizzanti); tradizionale la produzione di ricami.

Storia

Di origini assai antiche, nel sec. IV si sostituì ad An-i come capitale del regno di Chao. Nel sec. VIII fu circondata da possenti mura. Sotto Mo-ti (913-923) divenne capitale dell'impero al posto di Lo-yang. Nel 947 fu conquistata dai Ch'i-tan. Sotto la dinastia Sung (960-1127), fu capitale col nome di Pien-liang e importante centro commerciale oltreché una delle più splendide corti dell'Asia per rigoglio di lettere e arti. Nel 1127 fu conquistata dagli Jurčin, i fondatori della dinastia Chin, che la tennero fino al 1234, quando un'alleanza intervenuta tra Sung e Mongolieterminò la presa di Kaifeng e la caduta dei Chin. Dal sec. XVII è capoluogo dell'Honan. Pur difesa da una notevole rete fluviale dotata di solidi argini, ha più volte subito nel corso della sua storia rovinose inondazioni da parte del Fiume Giallo. La sua importanza decrebbe a partire dagli inizi del sec. XX in seguito alla costruzione del tronco ferroviario di Chengchow. Nel 1948 fu teatro di due grandi battaglie tra le forze comuniste e nazionaliste.

Arte

Un'immagine di Kaifeng sotto la dinastia dei Sung, durante la quale divenne una splendida città, centro di vita intellettuale e di attività culturali, ci è stata tramandata da un famoso dipinto su rotolo eseguito nel sec. XII da Chang Tse-tuan (Pechino, Museo Nazionale del Palazzo). Sede di un'importante scuola di pittura, Kaifeng costituì, per la sua funzionale organizzazione urbanistica e per il suo aspetto architettonico, la città modello della civiltà cinese in uno dei momenti più alti della sua evoluzione. Delle sue architetture si ricordano la Pagoda di Ferro (T'ieh-t'a) a pianta ottagonale e alta 13 piani, così chiamata per l'uniforme tono grigio metallico che la caratterizza, dovuto al rivestimento di mattonelle smaltate di questo colore (1044); la Pagoda “a ventaglio” (Fan-t'a), ispirata a modelli del passato T'ang, un tempo appartenente al complesso del Hsuang-kuo-ssu: realizzata nel 977, ma ricostruita, dopo la sua distruzione, nel 1384, si presenta nella veste attuale a pianta quadrata e a tre piani (originariamente era a pianta esagonale e alta 9 piani).

Media


Non sono presenti media correlati