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Kamban, Gudhmundur

scrittore islandese (Reykjavík 1888-Copenaghen 1945). Passò la maggior parte della sua vita in Danimarca, dove fu ucciso perché sospetto di collaborazionismo coi nazisti. Nelle sue opere, scritte prevalentemente in danese, la critica di costume si congiunge a un interesse per temi storici. Si ricordano il romanzo psicologico Ragnar Finnsson (1922), La casa che dorme (1925), il romanzo storico Skálholt (1930-35), Io vedo una grande e bella terra (1936), ispirato alle antiche saghe islandesi. Per il teatro scrisse, tra l'altro, Noi assassini (1920), Stelle del deserto (1931).

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