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Kautsky, Karl

pensatore e uomo politico tedesco (Praga 1854-Amsterdam 1938). Iscrittosi nel 1875 al Partito socialdemocratico, svolse attività di militante e pubblicista in Svizzera, dove collaborò inizialmente con Bernstein, prima di diventarne avversario, poi a Londra dove fu segretario di Engels. Nel 1883 fondò la rivista Die Neue Zeit (Il Nuovo Tempo) che diresse fino al 1917. Nel 1891, ancora sotto l'influenza engelsiana, redasse il cosiddetto programma di Erfurt (rimasto il documento teorico ufficiale della socialdemocrazia tedesca fino al 1921) e iniziò la lotta contro il revisionismo, in difesa dell'ortodossia marxista. Il fallimento della rivoluzione russa del 1905 lo spinse, in polemica con i capi della sinistra socialdemocratica (Zetkin, Luxemburg, Mehring), su posizioni di riformismo moderato che, accentuandosi con la crisi della II Internazionale, fecero di K. il teorico del centrismo e il sostenitore della “via parlamentare” per la conquista del potere. Avversario accanito del bolscevismo e della III Internazionale (tanto da attirarsi il violentissimo attacco di Lenin nel saggio La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky), fondò nel 1917 il Partito Socialdemocratico Indipendente, accogliendo alcune tesi del revisionismo da lui un tempo avversato e sviluppando la teoria del superimperialismo secondo cui il predominio monopolistico dei cartelli su scala mondiale avrebbe comportato l'accordo di tutte le potenze e quindi avrebbe permesso di ottenere la pace universale. Nel 1918, con l'avvento della nuova repubblica tedesca, fu chiamato a collaborare al nuovo Ministero degli Esteri. Allontanatosi dalla vita politica, si trasferì a Vienna e poi, nel 1938, per sfuggire all'avvento del nazismo, si rifugiò a Praga e ad Amsterdam. Assai importante è anche la sua opera di interprete e storico del marxismo volta a mettere in evidenza come la concezione materialistica rappresenti il solo metodo capace di dare un fondamento scientifico al socialismo e farne la piattaforma più sicura per la vittoria del movimento proletario. Tra le opere: Die soziale Revolution (1903; La rivoluzione sociale), Der Weg zur Macht (1909; Il cammino per il potere), Der politische Massenstreik (1914; Lo sciopero generale politico), Die materialistische Geschichtsauffassung (1927; La concezione materialistica della storia).

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