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Kenyatta, Jomo

uomo politico e statista keniota (Ichaweri, Kenya, 1893-Mombasa 1978). Entrato nella vita politica dopo il 1920 come membro della Kikuyu Central Association, fu assertore dei diritti delle sue genti sulle terre espropriate dagli Europei e capeggiò nel 1929 la delegazione kikuyu in seno alla Hilton Young Commission. Completò gli studi a Londra dove si laureò in antropologia e dove pubblicò Facing Mount Kenya (1938; Di fronte al monte Kenya), penetrante studio delle strutture tradizionali kikuyu, brutalmente compromesse dalla colonizzazione europea. Nel 1945 pubblicò Kenya, Land of Conflict e fu tra gli organizzatori del V Congresso Panafricano di Manchester. Rientrato nel Kenya nel 1947, divenne presidente della Kenya African National Union (KANU) che raccolse subito vasti consensi e condusse una decisa lotta per il ritorno delle terre ai nativi. Scoppiata nel 1952 la rivolta Mau-mau, Kenyatta fu indiziato come ispiratore e guida e subì un processo e una condanna a 7 anni. Relegato poi in una remota località della Northern Frontier Province, Kenyatta dovette essere reintegrato nella vita politica sotto la pressione popolare e sotto l'azione della KANU, che nel 1961 conquistò la maggioranza nel Consiglio Legislativo. Nelle conferenze costituzionali del 1962 e 1963, Kenyatta sostenne una parte di primo piano sollecitando le riforme che condussero il Kenya prima all'autogoverno e poi all'indipendenza (12 dicembre 1963). Eletto primo ministro, Kenyatta divenne anche capo del nuovo Stato con l'introduzione del regime repubblicano (12 dicembre 1964). Nel 1968 pubblicò Suffering without Bitterness (Soffrendo senza rancore) e The Foundation of the Kenya Nation. Il suo passato di eroe nazionale e il suo prestigio di statista ne hanno fatto un personaggio quasi mitico e incontestato. Dopo l'integrazione della Kenya African Democratic Union (KADU) nella sua KANU, e lo scioglimento del Kenya People's Union (KPU), di Oginga Odinga, nel 1969, Kenyatta aveva in pratica instaurato il monopartitismo ed eliminato ogni opposizione ufficiale. Fautore di un socialismo paternalistico, mantenne stretti legami con l'Occidente e offrì in più di un caso la sua autorevole mediazione nelle delicate controversie africane.

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