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Kim Kwang-kyu

poeta coreano (Seoul 1941). Si è laureato in lingua tedesca presso l'Università della capitale. Postosi alla ribalta della critica negli anni Settanta, è diventato ben presto simbolo di una poesia che attua attraverso il crudo realismo una satira spietata dei miti materialisti legati al boom economico del Paese. Vincitore del prestigioso premio di poesia Kim Suyong, è autore di numerose raccolte di versi, fra cui ricordiamo: Urirul choksinun majimak kkum (L'ultimo nostro seducente sogno), del 1979, Anida, kurotchi anhta (No, non è così), del 1983, e Huimihan yetsarang-ui kurimja (L'ombra indistinta d'un amore antico), del 1988.

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