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Kim-Il-Sung

uomo politico coreano (Pyeongyang 1912-1994). Entrato nel Partito comunista nel 1931, capeggiò l'Armata rivoluzionaria del popolo coreano contro l'invasore giapponese fino al 1947, quando divenne presidente del Comitato popolare nordcoreano. L'anno seguente, con la proclamazione della Repubblica popolare nordcoreana, Kim-Il-Sung divenne primo ministro, mantenendo tale carica fino al 1972, quando assunse quella di presidente della Repubblica, conservando anche il posto-chiave di segretario generale del Partito dei Lavoratori. Il crescente culto della sua personalità, a parziale imitazione di Mao Tse-tung in Cina, non è stato, apparentemente, da lui scoraggiato, mentre la sua inclinazione al nepotismo è stata messa in particolare evidenza ed è culminata nella designazione a suo successore del primogenito Kim Jong-Il, nominato, già nel 1982, primo vicepresidente della Repubblica. Anche dopo la morte figura nella costituzione come "presidente eterno".

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