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Kipling, Rudyard

narratore e poeta inglese (Bombay 1865-Londra 1936). Studiò in Inghilterra e a 18 anni tornò in India, dove si dedicò al giornalismo (1882-89). Esordì in letteratura con Plain Tales from the Hills (1887; Semplici racconti delle colline), cui seguirono altre raccolte: Soldiers Three (1888;Tre soldati), Under the Deodars (Sotto i cedri dell'India), ecc. Nel 1889 giunse in Inghilterra attraverso il Giappone e l'America, raccogliendo le impressioni di viaggio in From Sea to Sea (1900; Da mare a mare). Scoperto dal pubblico inglese, raggiunse la notorietà, confermata dal successo dei versi raccolti in Barrack-Room Ballads (1892; Ballate della caserma) e in The Seven Seas (1896; I sette mari), dove fa rivivere i fatti d'arme, l'orgoglio della stirpe e della missione civilizzatrice britannica, mentre non fu compreso il romanzo The Light that Failed (1891; La luce che si spense). Sposatosi, visse per qualche tempo in America, dove tornò al racconto con Many Inventions (1893; Molte invenzioni), d'ambiente americano, e con The Jungle Book (1894; Il libro della giungla) e The Second Jungle Book (1895), suoi capolavori. Stabilitosi in Inghilterra nel 1897, vi pubblicò due libri per ragazzi, Captains Courageous (1897; Capitani coraggiosi), storia di avventure marinare, e Stalky and Co. (1899), umoristica e nostalgica rievocazione della vita di collegio; il romanzo Kim (1901); racconti per ragazzi d'ispirazione fantastica: Just so Stories (1902; Storie proprio così), Puck of Pook's Hill (1906; Puck delle colline) e Rewards and Fairies (1910; Ricompense e fate), e i versi di Five Nations (1903; Cinque nazioni), dove torna il tema dell'impero. Nel 1907 ebbe il premio Nobel per la letteratura. La formazione composita di Kipling, cresciuto tra India e Inghilterra, è alla radice del suo pensiero e della sua arte, basati su una visione estremamente concreta della realtà, che si traduce in immagini di straordinario vigore e rilievo, in sensazioni di suggestiva intensità, cui non è estranea l'intuizione di un che di misterioso e trascendente. Alla potenza della visione corrisponde un linguaggio diretto ed essenziale, in cui confluiscono termini dialettali, tecnici, gergali. La predilezione per gli effetti violenti, per le psicologie semplificate, che trova la sua espressione più congeniale nel racconto breve, si attenuerà solo nelle opere dell'ultimo periodo, nelle quali traspaiono accenti più sobri. La fama di Kipling in epoca moderna si è un po' oscurata, a causa soprattutto dell'esaltazione dell'ideale imperialistico britannico che egli fissò specialmente nei suoi versi densi e sonori.

Bibliografia

S. S. Husain, Kipling and India, Londra, 1965; L. Cornell, Kipling in India, Londra, 1966; G. Orwell, in The Collected Essays, vol. I, Londra, 1968; M. Fido, Rudyard Kipling, Londra, 1974; A. Kingsley, Kipling, Milano, 1990.

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Rudyard Kipling