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Kirov (provincia)

(Omskaja oblast’). Provincia della Russia nordoccidentale, 120.800 km², 1.442.935 ab. (stima 2006), 12 ab./km², capoluogo: Kirov. Confini: province di Arcangelo, Kostroma, Nižegorod e Vologda, Repubblica dei Comi (N), Territorio di Perm' (E), Repubblica degli Udmurti (E), Repubblica dei Mari (S), Repubblica dei Tatari (S).

Si estende tra la Pianura russa e gli Urali Settentrionali. Densamente boscosa, comprende parte del bacino del fiume Vjatka ed è attraversata dal fiume Kama (bacino del Volga). Il suolo, interessato da fenomeni carsici, è di tipo podzolico nelle foreste di conifere e sod-podzolico nei boschi decidui. Il clima è moderato continentale, caratterizzato da inverni lunghi e freddi e da estati corte ma relativamente calde. La popolazione (russi, tatari, mari, Udmurti) può contare su cospicue risorse idriche e forestali, nonché su depositi di fosforite (Vjatsko-Kamskij) e di sapropel lacustre. § Attività economiche principali sono l'agricoltura (cereali, patate, lino, ortaggi) e l'industria (ingegneristica, metallurgica, chimica, forestale, alimentari), concentrata soprattutto nel capoluogo, servito da un aeroporto, dalla ferrovia Transiberiana e da un porto fluviale. Centri importanti, oltre al capoluogo, sono Kirovo-Čepeck, Kotel'nič, Slobodskoj e Vjatskie Poljany. La regione fu popolata dalle tribù dei Mari, dei Comi e degli Udmurti in epoca antica. I russi cominciarono a stabilirsi in queste terre tra i sec. XII e XIII; nel 1490, sotto il regno di Ivan il Terribile, la regione fu annessa al principato di Moscovia. Tra il XIX e il XX secolo fu territorio di deportazione per gli oppositori politici al regime dello Zar.

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