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Kisfaludy, Károly

poeta e commediografo ungherese (Tét 1788-Pest 1830). Fratello minore di Sándor, diede il nome alla più importante società letteraria ungherese, la Kisfaludy Társaság. Fondò (1821) e diresse fino alla morte l'annuario letterario Aurora e scrisse con impressionante rapidità drammi patriottici romantici (i più noti: I tartari in Ungheria, 1809; Ilka, Maria Szécsi, 1817), drammi patriottici lirici (Simone Kemény 1829; Michele Szilágyi), drammi del destino, a tesi (Il voivoda Stibor, 1818), tragedie (Chiara Zách, 1812; Irene, 1820, il suo capolavoro), poemi drammatici (Amicizia e magnanimità, 1820), drammi orientali (Nelsor e Armida). Fra le commedie di Kisfaludy si ricordano I pretendenti (1817) e Le delusioni (1828).

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