Questo sito contribuisce alla audience di

Kleist, Heinrich von-

Guarda l'indice

Biografia

Scrittore tedesco (Francoforte sull'Oder 1777-Wannsee, Potsdam, 1811). Come ufficiale prussiano, partecipò all'assedio di Magonza (1793) e alla campagna del Reno (1796). Abbandonò la carriera militare per dedicarsi agli studi scientifici, poi, impressionato dalla filosofia di Kant, abbandonò anche questi (1800). Viaggiò in Germania, Francia e Svizzera, coltivando il sogno di una vita libera e semplice in seno alla natura. Nel 1803 fu a Weimar dove conobbe Schiller e Goethe, che oppose un rifiuto all'uomo Kleist e alla sua opera; solo Wieland tra i contemporanei lo comprese. Rientrò al servizio dello Stato nel 1805, quindi passò a Dresda, dove frequentò Tieck e Varnhagen von Ense e nel 1810 a Berlino dove fondò con A. Müller i Berliner Abendblätter, soppressi poi dalla censura. Il presunto fallimento personale come uomo e come poeta e l'acuita schizofrenia, e forse anche il crollo della Prussia, lo indussero al suicidio, assieme con un'amica. Formato dall'illuminismo, isolato fra i romantici, Kleist è anticipatore del realismo e in complesso non ascrivibile a nessun movimento letterario; paradossale epigono dell'antichità pagana germanica, è dominato dalla ricerca ossessionante del proprio destino attraverso i dettami del sentimento, il quale, pur preda di tragiche contraddizioni interne e in idealistica antitesi col mondo, è tuttavia sempre l'unica fonte di certezza, contro la logica e la verosimiglianza.

Le opere

L'importantissimo saggio Über das Marionettentheater (1810; Sul teatro delle marionette), riscoperto in questo secolo, esprime la sua nostalgia dello stato di grazia estetico-religiosa, cioè di incosciente gravitazione su se stessi, che l'uomo ha perduto senza rimedio: non gli resta perciò che l'eroico esercizio dell'autodisciplina. L'inverosimiglianza forzata sarà una delle caratteristiche del mondo poetico di Kleist, sin dalle prime prove drammatiche, l'intricata, macabra tragedia Familie Schroffenstein (1803; La famiglia Schroffenstein), dove due padri rivali uccidono i propri figli senza saperlo e l'amore è dato come un groviglio di perfida concupiscenza e di volontà di morte, e il potente frammento Robert Guiskard (edito da Tieck solo nel 1821), cui seguì la tragedia patriottica Die Hermannsschlacht (1808; La battaglia di Arminio). Così anche nella Penthesilea (1808), l'amore, anziché gioia, è tormento e umiliazione e si converte in furia omicida e suicida. Lieto fine hanno invece il dramma storico-cavalleresco Das Käthchen von Heilbronn (1808; Caterina di Heilbronn), dove in un romanticheggiante Medioevo la certezza del cuore si oppone vittoriosamente alla realtà dei fatti, e il capolavoro di Kleist, Prinz Friedrich von Homburg (1810; Il principe Federico di Homburg): il giovane eroe di Fehrbellin (1675), sonnambulo e psicopatico come Käthchen, sarà graziato quando accetterà come giusta la pena inflittagli. Secondo capolavoro va considerata la commedia Der zerbrochene Krug (1803; La brocca rotta), un atto unico che presenta, in ambiente e linguaggio contadino, un grottesco processo in cui il giudice è anche il reo confesso. Meno valida è la sia pure originale rielaborazione dell'Amphitryon di Molière (1807). Ma l'eccezionalità dello stile kleistiano si rivela soprattutto negli aneddoti, parte dei quali si definiscono “verità inverosimili”, e nei racconti (1810), che una allucinata riduzione all'essenziale avvicina alla saga antico-nordica: Das Erdbeben in Chili (Il terremoto nel Cile), Die heilige Cäcilie oder Die Macht der Musik (Santa Cecilia o la potenza della musica), Das Bettelweib von Locarno (La mendicante di Locarno), Die Marquise von O... (La marchesa di O...), storia di una donna resa madre nel deliquio da colui che l'aveva poco prima salvata dalla violenza dei soldati nemici. La più celebrata novella di Kleist è tuttavia Michael Kohlhaas (1810), onestissimo cavallaro dell'età di Lutero, fattosi brigante perché vessato da uno Junker. Relativamente incompreso per tutto l'Ottocento, Kleist fu riconosciuto uno dei più grandi e originali scrittori tedeschi soltanto all'inizio di questo secolo.

Bibliografia

J. Brun, L'univers tragique de Kleist, Parigi, 1966; H. E. Brand, Kleist und Dostojewskij, Bonn, 1970; R. Saviane, Kleist, Firenze, 1989.

Media

Heinrich von Kleist