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Klinger, Max

pittore, incisore e scultore tedesco (Lipsia 1857-Grossjena 1920). Dedicatosi dapprima all'incisione (le serie più note, pervase di un simbolismo visionario che influenzò i surrealisti, sono Un amore, Una vita, Drammi) e alla pittura (Giudizio di Paride, Vienna, Kunsthistorisches Museum), passò poi alla scultura, acquistando notevole fama con opere di un vigoroso realismo anche se non sempre prive di enfasi retorica (monumento a Beethoven, Lipsia, 1902; testa in bronzo di W. Wundt, 1908, Mannheim, Kunsthalle).

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