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Knights of Labor

(inglese Cavalieri del Lavoro), movimento sindacale americano che si affermò nel mondo del lavoro statunitense dal 1877 al 1887. Fondato a Filadelfia nel 1869 da un gruppo di tagliatori sarti il cui capo era Uriah S. Stephens, il “nobile e santo ordine dei cavalieri del lavoro” (nome adottato nel 1871) mirava a riunire tutti i lavoratori, specializzati o no, di ogni ramo di attività, per cooperare alla loro emancipazione dal servaggio e dalla miseria della schiavitù salariata. Non faceva distinzione di razza, sesso, colore, credo religioso. Perseguiva obiettivi come la riduzione del lavoro a otto ore giornaliere, retribuzioni più eque, la regolamentazione dei monopoli e dei trust, l'abolizione del lavoro minorile. Con Terence V. Powderly (gran maestro nel 1879) cercò di promuovere la formazione di cooperative (ca. 135, che ebbero vita breve). Contrario allo sciopero come mezzo di lotta operaia, non poté evitare di ricorrervi e decadde per il fallimento di alcuni scioperi e per la concorrenza, dal 1886, della meglio organizzata American Federation of Labor, sebbene proprio in quell'anno avesse raggiunto i 700.000 iscritti. Scomparve definitivamente nel 1917.

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