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Koch, Joseph Anton

pittore austriaco (Obergibeln, Tirolo, 1768-Roma 1839). Studiò a Stoccarda, Strasburgo (1791), in Svizzera (1792-94) e poi a Roma (dal 1795). Nel 1812-15 fu a Vienna, esercitando una grande influenza sui giovani artisti romantici, quindi ritornò definitivamente a Roma, dove entrò in contatto con i Nazareni. Fu soprattutto paesaggista, rinnovando il modello classico con un'osservazione attenta della natura, intesa in senso romantico (Cascata di Schmadribach, 1805, Lipsia, Kunsthalle; Paesaggio eroico con arcobaleno, 1815, Monaco, Neue Pinakothek). A Roma accentuò il carattere romantico della sua pittura (Ruth e Boaz nel campo, ca. 1803, Schweinfurt, collezione Schäfer), mentre il contatto con i Nazareni lo avvicinò ai “primitivi” italiani (affreschi del Casino Massimo, 1825-28, con scene del Purgatorio e dell'Inferno danteschi).

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