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Kofun

periodo protostorico del Giappone che prende nome dalle grandi sepolture o antiche tombe (kofun) a tumulo che ne caratterizzarono lo svolgimento culturale dal sec. IV ai sec. VII-VIII. Dapprima a pianta pressoché circolare, queste tombe si svilupparono poi nella forma più nota a toppa di serratura, di cui famoso esempio è la grande sepoltura dell'imperatore Nintoku (sec. V, Ōsaka). La disposizione interna degli ambienti è costituita dalla camera sepolcrale talvolta preceduta da uno spazio di accesso. Costruite con massi e lastroni di pietra, queste tombe sono talvolta decorate da pitture murali a motivi geometrici (tomba di Daibō, sec. V-VI, prefettura di Kunamoto) o a stilizzate raffigurazioni naturalistiche (tomba di Takehara, sec. VI, isola di Kyūshu). Il più significativo esempio dello stile di queste pitture è stato scoperto (1971) nella tomba di Takamazu-zuke (Asuka) decorata da raffigurazioni simboliche di animali fantastici e da rappresentazioni di “dame e valletti” dipinte secondo i modi della pittura classica cinese T'ang. La varietà e la qualità degli oggetti ritrovati negli arredi funerari delle camere sepolcrali e dei sarcofagi costituiscono documenti preziosi per la conoscenza della civiltà giapponese di questo periodo.

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