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Kostić, Laza

scrittore serbo (Kovilj, Bačka, 1841-Vienna 1910). Fu la figura più caratteristica del romanticismo serbo e svolse anche un'intensa attività politica (fu animatore della Giovane Serbia). Portò agli estremi la libertà di pensiero e di forma auspicate dai romantici in affrettate poesie liriche ed epiche. Appassionato studioso di Shakespeare, volle emularlo nelle tragedie: Maksim Crnojević (1866), una delle opere più valide del teatro popolare serbo, e Pero di Segedino (1883).

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