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Kuśniewicz, Andrzej

narratore polacco (Kowenice, Leopoli, 1904-Varsavia 1993). Partecipò al movimento della Resistenza in Francia e fu internato nel campo di Mauthausen. Tra il 1946 e il 1950 fu console a Lilla e consigliere d'ambasciata a Parigi. È autore di romanzi che palesano il processo di sfacelo culturale nelle terre di confine sottoposte alla monarchia austro-ungarica: Eroica (1969), Il re delle Due Sicilie (1970), Zone (1971), Lezione di lingua morta (1977). All'area di confine polacco-ucraino-ebraica dell'inizio del secolo e del periodo tra le due guerre, è tornato anche in Mistura di usanze (1985) e Conversione (1987), mentre ha affrontato i conflitti contemporanei in Stato di imponderabilità (1973) e Il terzo regno (1975). Tra le altre opere ricordiamo il romanzo Vetrate (1980), che offre una sintesi multiforme delle esperienze di un intellettuale negli anni Trenta, e le raccolte di versi Parole sul tema dell'odio (1956), Al diavolo il moccolo (1959) e Tempo privato (1962).

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