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Kubin, Alfred

pittore, incisore e scrittore austriaco di origine boema (Litomericz, Boemia, 1887-Zwickledt, Austria, 1959). Studiò a Salisburgo, a Klagenfurth e a Monaco (1898). Nel 1903 espose con Kandinskij alla mostra della “Phalanx”, nel 1905 soggiornò in Italia e quindi a Parigi, dove incontrò O. Redon che favorì una sua maggiore adesione alla grafica simbolista, per la quale abbandonò completamente la pittura (1908). Con il solo mezzo espressivo del bianco e nero, secondo la grande lezione di J. Ensor e E. Munch, diede vita con un segno esuberante e tormentato a un'allucinante visione del mondo, dove la realtà appare deformata e sopraffatta dalle evocazioni oniriche del fantastico e del macabro. La sua opera letteraria costituisce parte integrante e inscindibile della sua attività di disegnatore, come appare soprattutto dal romanzo Die andere Seite (L'altra parte) pubblicato nel 1909, anno in cui l'artista partecipò alla “Nuova Associazione degli artisti” di Monaco (Neue Künstlervereinigung). Il romanzo, viaggio in una città simbolica, spettrale utopia votata alla dissoluzione, influenzò Il castello di Kafka. Nel 1911, sempre a Monaco, Kubin, partecipò alla mostra del “Blaue Reiter”. Tra le più significative opere grafiche si ricordano I fogli con la morte (1915-16), Danza macabra (1918), Relitti di mare (1920), Gatto (1930). La maggior parte dell'opera di Kubin, è divisa tra i musei di Monaco e l'Albertina di Vienna. Kubin, ha scritto inoltre i racconti Der Guckkasten (1925; La camera ottica) e l'autobiografia Dämonen und Nachtgesichte (1926 e 1931; Demoni e visioni notturne).

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