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Kurtag, György

compositore ungherese (Lugoj, Romania, 1926). Ha studiato a Budapest e successivamente a Parigi con D. Milhaud e O. Messiaen, imponendosi in Occidente come uno dei più interessanti compositori dell'Est europeo. Fra le sue composizioni ricordiamo Concerto per viola (1954), Negy Capriccio op. 9 (1971), Omaggio a Luigi Nono (1981). Fra le opere più recenti, alla base del cui stile ci sono le eredità di Bartok (per l'uso del materiale musicale) e di Anton Webern (per il miniaturismo), ricordiamo: Kafka-Fragmente op. 24 (1985-86) per soprano e violino, ...Quasi una Fantasia... op. 27.1 (1987-88) per pianoforte e gruppi di strumenti, il Doppio Concerto op. 27.2 (1989-90) per pianoforte, violoncello e due complessi da camera, Ligature e Versetti (1990) per organo, Samuel Beckett: What is the World (1991) per contralto, soprano e complesso da camera e Stele op. 33 (1994), prima partitura scritta dal compositore magiaro per una grande orchestra. Successivamente Kurtag ha realizzato numerosi lavori su commissione del Westdeustcher Rundfunk di Colonia, dell'Ensemble Intercontemporain di Parigi e della Alte Oper di Francoforte, ottenendo numerosi riconoscimenti: tra i più prestigiosi, il Premio Feltrinelli dell'Accademia Nazionale dei Lincei (1993) e il Premio Ernst von Siemens (1998).

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