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Kutuzov, Michail Illarionovič, prìncipe di Smolensk

(M. I. Goleniščev-Kutuzov), generale russo (Pietroburgo 1745-Bunzlau, Slesia, 1813). Entrò giovanissimo nell'esercito e nel 1787 fu nominato governatore di Crimea. Tenente colonnello nel 1791, fu successivamente ambasciatore a Costantinopoli e governatore di Pietroburgo. Nel 1809-11 ebbe il comando delle forze combattenti contro la Turchia, con cui concluse la pace di fronte alla minaccia della campagna napoleonica che nel 1812 portò i 600.000 soldati della grande coalizione francese sul suolo russo. Comandante supremo dell'esercito dopo la sconfitta di Smolensk (16-17 agosto 1812), Kutuzov affrontò la Grande armata napoleonica sulla Moscova, a Borodino (7 settembre 1812), in una battaglia che in realtà non ebbe né vinti né vincitori. Mentre i Russi si ritiravano lasciando dietro di sé terra bruciata, Kutuzov organizzava la difesa, che, dopo l'abbandono di Mosca (19 ottobre) da parte di Napoleone che l'aveva inutilmente occupata e incendiata, si trasformò in continui attacchi a sorpresa contro gli invasori. Sconfitti a Smolensk, i superstiti della Grande armata riuscirono a riattraversare la Beresina il 26-28 novembre 1812. Kutuzov il “temporeggiatore”, da Tolstoj stupendamente ritratto in Guerra e pace, morì pochi mesi dopo aver liberato la Russia.

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