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Lèlio, Gàio

(lat. Gaíus Laelíus), console romano (ca. 235-170 a. C.). Amico di Scipione l'Africano, di cui seguì le imprese in Spagna (dove conquistò Cartagena), in Sicilia e in Africa (dove comandò nella battaglia di Zama la cavalleria romana), fu pretore nel 196 e console nel 190. Fu poi governatore della Gallia Cisalpina. Il figlio Gaio Lelio (ca. 185-115 a. C.), dopo aver rivestito il tribunato della plebe nel 145 (l'anno successivo a quello in cui al fianco di Scipione Emiliano aveva partecipato all'espugnazione di Cartagine), fu console (140) e propose una riforma agraria a spese dell'ager publicus, che però ritirò di fronte all'opposizione della classe senatoria che possedeva immense distese dello stesso ager. Cicerone gli intitolò il dialogo De amicitia.

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