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Lèpschy, Giùlio C.

linguista italiano (Venezia 1935). Laureato in glottologia a Pisa, ha compiuto corsi di perfezionamento a Zurigo, Oxford, Parigi e Londra, assumendo quindi la cattedra di linguistica generale all'Università di Reading in Inghilterra. Ha fornito un fondamentale contributo alla conoscenza delle varie correnti dello strutturalismo, delineandone un esemplare quadro sintetico nel volume La linguistica strutturale (1966), che ha largamente favorito la diffusione delle nuove teorie in Italia. Ha quindi alternato gli studi sull'evoluzione dell'italiano contemporaneo (The Italian Language Today, 1977, compilato in collaborazione con la moglie Anna Laura; Saggi di linguistica italiana, 1978; Nuovi saggi di linguistica italiana, 1989) all'analisi sui problemi generali del linguaggio e della metodologia d'indagine (Mutamenti di prospettiva nella linguistica, 1981; Sulla linguistica moderna, 1989). Nel 1990 è apparso il primo volume di una complessiva Storia della linguistica, che Lepschy ha curato con implicita adesione allo spirito dell'universalismo chomskiano, sforzandosi di mettere in luce gli aspetti “unificanti” delle diverse tradizioni linguistiche dai tempi più antichi sino ai nostri giorni. Dal suo osservatorio privilegiato dell'Università di Reading ha continuato a coltivare il doppio interesse da un lato per gli studi sistematici di storia e teoria complessiva della lingua, dall'altro per l'evoluzione dell'italiano in rapporto agli ultimi sviluppi sociali ed economici. Ne sono derivati saggi di largo respiro e di fresca attualità, come La linguistica del Novecento (1992) e La lingua italiana (1993), rielaborazione ampliata e aggiornata di uno studio “tendenziale” del 1977.Nel 1999 ha collaborato alla stesura del Grande dizionario italiano dell'uso, diretto da Tullio De Mauro.

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