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Lèucade (città)

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(Leukás). Capoluogo del nomós Leukás (Grecia), 7500 ab. (2001).

Generalità

Il centro è situato sulla costa nordorientale dell'isola di Leucade. Mercato agricolo e attivo porto peschereccio, è collegato con un ponte alla terraferma. Aeroporto. Anche Santa Maura.

Storia

L'isola su cui sorge Lèucade un tempo probabilmente era una penisola e, secondo il racconto di Strabone (X, 2,8), venne staccata dalla terraferma dai Corinzi, inviati da Cipselo e da Gorgo, che nel sec. VI a. C. vi fondarono una colonia. Quasi sicuramente deriva il proprio nome dalle bianche scogliere calcaree della sua costa occidentale. Dallo strapiombo del promontorio di sud-ovest (capo Leucatas) – dove sorgeva un santuario di Apollo – si dice si gettassero gli amanti infelici per guarire il loro male d'amore. Dallo stesso strapiombo pare venisse gettato una volta all'anno un criminale come sacrificio espiatorio: se la vittima designata sopravviveva alla prova veniva recuperata e tratta in salvo dalle barche che incrociavano ai piedi del promontorio. Durante le guerre persiane Lèucade fornì contingenti alla flotta e all'esercito greco per le battaglie di Salamina e Platea. Al tempo della guerra del Peloponneso, aiutò attivamente la madrepatria Corinto. Fu alleata di Atene contro Filippo di Macedonia al tempo della battaglia di Cheronea. In età ellenistica appartenne alla Lega Acarnana, divenendone la capitale. Nel 197 a. C. i Romani l'assediarono e la sottomisero. Feudo di casate italiane durante il Medioevo, col nome di Santa Maura, fu conquistata nel 1477 dai Turchi, che tuttavia dovettero cederla ai Veneziani nel 1684. Dopo la caduta della Repubblica Veneta, fu successivamente in mano francese e inglese e passò alla Grecia nel 1863.

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